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Polisonnografia Domiciliare

Diagnosi Apnee Notturne nel Tuo Letto

La polisonnografia cardiorespiratoria domiciliare Home Medicine è l'esame gold standard per diagnosticare la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) e altri disturbi respiratori notturni. Durante tutta la notte, monitora simultaneamente: flusso respiratorio nasale e orale, saturazione ossigeno (SpO2), frequenza cardiaca, movimenti respiratori toracici e addominali, russamento, posizione corporea. Disponibile con tecnico specializzato e refertazione medica.

Polisonnografia: Risposte Rapide

Cos'è la polisonnografia cardiorespiratoria?

La polisonnografia cardiorespiratoria è l’esame diagnostico gold standard per i disturbi respiratori del sonno. Durante tutta la notte registra simultaneamente: flusso aereo nasale e orale (tramite cannula nasale e termistore), movimenti respiratori toracici e addominali (fasce elastiche con sensori piezoelettrici), saturazione ossigeno SpO2 e frequenza cardiaca (pulsossimetro al dito), russamento (microfono acustico), posizione corporea (accelerometro). Identifica apnee ostruttive (arresto respiro per ostruzione vie aeree con persistenza sforzi respiratori), apnee centrali (mancanza comando respiratorio cerebrale), ipopnee (riduzione flusso aereo), desaturazioni ossigeno. Fondamentale per diagnosi OSAS e pianificazione terapia.

Per chi è indicata?

Indicata per: russamento abituale forte e disturbante, pause respiratorie notturne riferite dal partner, sonnolenza diurna eccessiva con colpi di sonno improvvisi (rischio incidenti), risvegli notturni con senso soffocamento o fame d’aria, cefalea mattutina persistente, difficoltà concentrazione e memoria, ipertensione arteriosa resistente a farmaci, obesità con sospetto OSAS (BMI >30), diabete tipo 2 con disturbi sonno, cardiopatici con aritmie notturne, pre-operatorio chirurgia bariatrica. Nei bambini: ipertrofia adenoidi/tonsille, respirazione orale abituale, enuresi notturna, iperattività/ADHD, scarso rendimento scolastico. Anche per follow-up efficacia terapia CPAP.

Come si svolge?

GIORNO: tecnico specializzato viene a domicilio, applica tutti sensori (cannula nasale, fasce toracica/addominale, pulsossimetro dito, microfono russamento, accelerometro posizione) collegati a registratore portatile che porti sul torace con una comoda fascia. Verifica funzionamento, programma registrazione automatica, fornisce numero emergenza.

NOTTE: dormi normalmente 6-8 ore nel tuo letto. Dispositivo registra automaticamente continuamente. Compili Diario Sonno annotando risvegli, sintomi.

MATTINA: ti togli il dispositivo e i sensori in autonomia e consegni il tutto al tecnico secondo l’orario concordato. Il tecnico scarica i dati e verifica laqualità registrazione.

Come prepararsi?

Non assumere alcolici o sedativi sera esame (alterano sonno naturale). Evita caffè/sostanze eccitanti pomeriggio. Non fare sonnellini diurni. Evita eccessiva attività fisica serale. Cena leggera 2-3 ore prima. Segui normali abitudini serali (bagno, lettura). Fatti trovare già pronto per andare a dormire, così non si sposteranno i sensori. Letto comodo, camera tranquilla buia. Pigiama normale comodo. Partner può dormire accanto normalmente. Cerca di dormire in posizione abituale. Non mettere creme/lozioni pelle dove andranno sensori.

Polisonnografia: Gold Standard per Diagnosi OSAS e Disturbi Respiratori Sonno

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) colpisce il 4-6% della popolazione adulta ed è pesantemente sottodiagnosticata. Durante il sonno, le vie aeree superiori (faringe) collassano ripetutamente causando arresti respiratori completi (apnee) o parziali (ipopnee) che durano almeno 10 secondi. Ogni apnea provoca una desaturazione dell’ossigeno nel sangue e un microrisveglio cerebrale inconsapevole per ripristinare il respiro. Questo ciclo si ripete decine o centinaia di volte per notte, frammentando il sonno e provocando ipossiemia cronica notturna.

Le conseguenze a lungo termine dell’OSAS non trattata sono gravi e documentate: ipertensione arteriosa resistente ai farmaci (50-60% pazienti OSAS), aritmie cardiache (fibrillazione atriale, bradicardie notturne), rischio infarto miocardico aumentato 3 volte, rischio ictus cerebrale aumentato 4 volte, scompenso cardiaco progressivo, diabete mellito tipo 2 (ipossia altera metabolismo glucosio), obesità (alterazione ormoni fame/sazietà), sonnolenza diurna eccessiva con rischio incidenti stradali aumentato 7 volte, deficit cognitivi (memoria, concentrazione, attenzione), deterioramento cognitivo progressivo con aumentato rischio demenza, depressione, ansia, irritabilità, calo libido e disfunzione erettile.

La polisonnografia è l’esame diagnostico definitivo e gold standard per identificare, quantificare e classificare la severità delle apnee notturne attraverso l’indice AHI (Apnea-Hypopnea Index). Home Medicine porta questo esame fondamentale direttamente nel tuo letto, nel tuo ambiente domestico naturale. Questo elimina completamente l’effetto “prima notte” tipico degli esami eseguiti in laboratori del sonno ospedalieri sconosciuti, dove rumori, telecamere e ambiente estraneo alterano significativamente il sonno naturale e possono falsare i risultati diagnostici. Dormendo a casa tua, nella tua posizione abituale, con il tuo cuscino e materasso, con il tuo partner accanto se presente, otteniamo dati più affidabili e realmente rappresentativi del tuo sonno quotidiano.

Polisonnografia: Servizio Completo Domiciliare

In Cosa Consiste la Polisonnografia: Sensori, Parametri e Differenze Cardiorespiratoria vs Neurologica
POLISONNOGRAFIA CARDIORESPIRATORIA (monitoraggio cardiorespiratorio):

La polisonnografia cardiorespiratoria è l’esame di elezione per diagnosticare tutti i disturbi respiratori del sonno: russamento patologico, OSAS, apnee centrali, ipertrofia adenotonsillare. Registra i parametri cardiorespiratori senza rilevare l’attività cerebrale.

SENSORI APPLICATI:
1. Sistema rilevazione flusso aereo:
  • Cannula nasale: Due tubicini morbidi sotto narici rilevano flusso aereo nasale tramite variazioni pressione. Identifica quando respiro normale, ridotto (ipopnea) o assente (apnea). Fondamentale per diagnosi OSAS.
  • Termistore orale: Sensore temperatura davanti bocca rileva flusso aereo orale (respiro bocca aperta). Importante identificare respiro orale che accompagna apnee.

2. Sistema rilevazione sforzo respiratorio:

  • Fascia toracica: Fascia elastica attorno torace registra espansione/contrazione gabbia toracica durante ogni atto respiratorio. Sensori piezoelettrici o impedenza trasformano movimenti in segnali elettrici.
  • Fascia addominale: Fascia elastica attorno addome registra movimenti diaframmatici e addominali respiratori. Serve per distinguere apnee ostruttive (torace/addome continuano muoversi nonostante assenza flusso = paziente cerca respirare ma vie aeree ostruite) da apnee centrali (torace/addome fermi = cervello non invia comando respirare).
3. Sistema ossimetria:
  • Pulsossimetro: Clip luminosa su dito indice/medio mano non dominante. Emette luce rossa e infrarossa attraverso dito, misura assorbimento emoglobina ossigenata vs deossigenata. Fornisce: SpO2 (saturazione ossigeno – percentuale emoglobina ossigenata, normale >95%) e frequenza cardiaca (battiti/minuto). Ogni apnea causa desaturazione (calo SpO2 ≥3-4%) dopo 10-30 secondi.
4. Sistema rilevazione russamento:
  • Microfono acustico: Sensore audio su collo/gola registra continuamente suoni respiratori e russamento. Quantifica intensità, durata russamento, correla con apnee. Pattern tipico OSAS: russamento intenso → silenzio (apnea) → ripresa rumorosa esplosiva.
5. Sistema rilevazione posizione:
  • Accelerometro/sensore posizione: Sensore elettronico su torace o incorporato registratore rileva continuamente posizione corpo: supino (schiena), laterale destro, laterale sinistro, prono (pancia). FONDAMENTALE: molti pazienti hanno OSAS posizionale dove apnee peggiorano significativamente in posizione supina (lingua e tessuti molli collassano indietro per gravità ostruendo vie aeree).
6. Registratore centrale:
  • Dispositivo portatile: Unità elettronica compatta a cui collegati tutti sensori. Batteria ricaricabile autonomia 10-12 ore, memoria interna registrare tutte ore sonno, processore digitalizza segnali biologici, display LCD stato funzionamento. Si porta tracolla o comodino.
PARAMETRI REGISTRATI E ANALIZZATI:

Eventi respiratori patologici:

 

1. Apnee ostruttive:

Arresto completo flusso aereo nasale e orale per almeno 10 secondi nonostante persistenza sforzi respiratori toracici e addominali (paziente cerca respirare ma vie aeree superiori collassate/ostruite). Causate da: perdita tono muscolare faringe durante sonno, obesità (tessuto adiposo restringe vie aeree), anatomia sfavorevole (mascella piccola retrognata, tonsille/adenoidi ipertrofiche, macroglossia = lingua grossa, palato molle lungo). Ogni apnea ostruttiva termina con microrisveglio inconsapevole (arousal) che ripristina tono muscolare e pervietà vie aeree.

 

2. Apnee centrali:

Arresto completo flusso aereo E contemporanea assenza sforzi respiratori (sia torace che addome fermi). Il cervello non invia comando respirare. Più rare apnee ostruttive. Cause: scompenso cardiaco cronico (respiro periodico Cheyne-Stokes), altitudine elevata, farmaci oppioidi (morfina, ossicodone deprimono centri respiratori), patologie neurologiche (ictus cerebrale, tumori cerebrali, malattie neurodegenerative). Terapia differente da OSAS (ASV Adaptive Servo-Ventilation invece CPAP).

3. Apnee miste: Iniziano come apnea centrale (assenza comando respiratorio) ma dopo alcuni secondi paziente ricomincia sforzarsi respirare (componente ostruttiva) però vie aeree già collassate quindi apnea persiste. Combinazione meccanismi centrali e ostruttivi.
4. Ipopnee: Riduzione significativa flusso aereo (riduzione >30% o >50% secondo criteri utilizzati) per almeno 10 secondi associata a desaturazione ossigeno ≥3-4% o microrisveglio cerebrale. Meno severe apnee ma comunque patologiche se frequenti, contribuiscono frammentazione sonno e ipossiemia.
INDICE AHI (Apnea-Hypopnea Index):

Parametro diagnostico chiave: numero totale eventi respiratori (apnee + ipopnee) diviso ore sonno. Formula: AHI = (Apnee totali + Ipopnee totali) / Ore sonno.

Classificazione severità OSAS adulti:

  • AHI <5 eventi/ora: NORMALE – Assenza OSAS
  • AHI 5-14 eventi/ora: OSAS LIEVE – Apnee causano sonnolenza durante attività passive (TV, lettura). Terapia: calo peso, terapia posizionale, dispositivi orali MAD.
  • AHI 15-30 eventi/ora: OSAS MODERATA – Sonnolenza attività moderate (concerti, riunioni, guida). Qualità vita compromessa. Indicazione CPAP.
  • AHI >30 eventi/ora: OSAS SEVERA – Sonnolenza grave continua anche attività fisiche. Grave handicap sociale/lavorativo. CPAP urgente e imprescindibile.

Classificazione severità pediatrica:

  • AHI >1 già considerato patologico (diversità fisiologica bambini)
  • AHI ≥2 frequentemente sottoposto trattamento

Parametri cardiaci:

  • Frequenza cardiaca media, minima, massima notturna
  • Pattern tipico OSAS: bradicardia (rallentamento FC) durante apnea, seguita tachicardia (accelerazione FC) compensatoria alla ripresa respiro
  • Eventuali aritmie notturne: extrasistoli, pause, fibrillazione atriale

Russamento:

  • Percentuale tempo con russamento significativo
  • Intensità media decibel
  • Pattern russamento: continuo, intermittente, ciclico

Analisi posizionale:

  • Percentuale tempo in ogni posizione: supino, laterale dx, laterale sx, prono
  • AHI specifico per ogni posizione corporea
  • OSAS POSIZIONALE: Se AHI supino >2 volte AHI laterale = apnee nettamente peggiori schiena. Candidato terapia posizionale (dispositivi impediscono dormire supino: giubbotti, zaini, palline tennis cucite pigiama).

Durata registrazione:

Minimo 6 ore registrazione buona qualità per essere diagnosticamente valida e affidabile. Ideale 7-8 ore sonno completo. Se registrazione <4 ore o troppi artefatti tecnici: esame da ripetere.

POLISONNOGRAFIA NEUROLOGICA (o COMPLETA con EEG):

A differenza della polisonnografia cardiorespiratoria, quella neurologica registra ANCHE l’attività elettrica cerebrale (EEG) durante il sonno tramite elettrodi applicati sullo scalpo, permettendo di analizzare la macrostruttura e la microstruttura del sonno, la stadiazione precisa delle fasi del sonno REM/NON-REM, microrisvegli (arousals), attività epilettiforme.

Sensori aggiuntivi polisonnografia neurologica:

  • Elettrodi EEG scalpo: 6-8 elettrodi incollati cuoio capelluto registrano attività elettrica cerebrale. Permettono stadiare sonno secondo criteri standardizzati, identificare microrisvegli, rilevare attività epilettiche.
  • Elettrodi EOG (elettrooculogramma): 2 elettrodi canto esterno occhi rilevano movimenti oculari rapidi REM.
  • Elettrodi EMG (elettromiogramma): Elettrodi mento rilevano tono muscolare (atonia REM), elettrodi gambe rilevano movimenti periodici arti.

Indicazioni polisonnografia neurologica:

  • Insonnia cronica (difficoltà addormentamento/mantenimento sonno)
  • Narcolessia (sonnolenza diurna eccessiva, cataplessia)
  • Epilessia notturna (crisi epilettiche durante sonno)
  • Parasonnie: sonnambulismo, terrori notturni, risvegli confusionali, disturbi comportamentali sonno REM
  • Sindrome Gambe Senza Riposo (Restless Legs Syndrome)
  • Movimenti periodici arti (PLMS – Periodic Limb Movements Sleep)
  • Bruxismo severo (digrignamento denti)
DISTINZIONE SCELTA ESAME:

Se il paziente presenta sintomi respiratori notturni (russamento, apnee riferite, sonnolenza) → POLISONNOGRAFIA CARDIORESPIRATORIA sufficiente e indicata. 

 

Se il paziente presenta disturbi neurologici sonno (insonnia, parasonnie, epilessia) → POLISONNOGRAFIA NEUROLOGICA necessaria. Medico specialista valuta caso per caso esame appropriato.

Tecnico specializzato arriva al domicilio del paziente per applicare correttamente i sensori
Fase 1 – Accoglienza e anamnesi (10 minuti):
  • Spiega dettagliatamente procedura completa, mostra tutti sensori uno per uno
  • Risponde tutte domande, rassicura eventuali ansie paziente
  • Fa firmare consenso informato scritto dettagliato
  • Raccoglie anamnesi completa: dati antropometrici (altezza cm, peso kg, BMI, circonferenza collo cm – fattore rischio OSAS se >43 cm uomo, >41 cm donna), patologie presenti (ipertensione, diabete, cardiopatie, patologie neurologiche), farmaci assunti quotidianamente con orari, sintomi notturni principali (russamento da quanti anni, apnee riferite da chi, sonnolenza diurna severità, risvegli notturni quanti, cefalea mattutina)
  • Consegna Diario del Sonno cartaceo e Questionario Sonnolenza Epworth (scala 0-24 valuta sonnolenza diurna situazioni specifiche)

Fase 2 – Applicazione sensori sequenziale (20-30 minuti):

Sequenza standardizzata applicazione:

  1. Fascia toracica:
  • Posiziona la fascia elastica respiratoria attorno al torace sopra il pigiama o la maglietta leggera
  • Regola la tensione della fascia: deve essere aderente ma non stretta eccessivamente, il paziente deve respirare comodamente senza costrizione
  1. Fascia addominale:
  • Posiziona la seconda fascia elastica respiratoria attorno all’addome
  • Stessa tensione della fascia toracica, aderente ma confortevole
  1. Cannula nasale e termistore orale:
  • Posiziona la cannula nasale con due tubicini morbidi sotto le aperture delle narici, non dentro il naso
  • Fissa i tubicini cannula dietro le orecchie come se fossero delle stanghette d’occhiali per mantenerla in posizione stabile
  • Posiziona il termistore orale (sensore temperatura) davanti l’apertura della bocca fissandolo con un cerotto adesivo delicato ipoallergenico su guancia
  1. Pulsossimetro:
  • Applica la clip del pulsossimetro sul dito indice o medio della mano non dominante (sinistra se destrimane, destra se mancino)
  • Fissa delicatamente il cavo del pulsossimetro al polso/dorso mano con un cerotto morbido per evitare trazione/distacco clip durante movimenti notturni
  1. Microfono russamento:
  • Applica un piccolo microfono acustico sensibile su collo laterale o sotto il mento con cerotto adesivo delicato
  1. Sensore posizione corporea:
  • Il sensore dell’accelerometro o del sensore di posizione è contenuto all’interno del dispositivo che viene posizionato sul torace
  1. Collegamento registratore centrale:
  • Collega metodicamente tutti cavi sensori applicati al polisonnigrafo portatile
  • Posiziona il registratore sul torace del paziente tramite una comoda fascia elastica
  • Verifica attentamente che la lunghezza di tutti i cavi sia sufficiente per permettere al paziente di muoversi liberamente nel letto senza tensioni/strattoni sensori
NOTTE - REGISTRAZIONE AUTOMATICA CONTINUA (6-8 ore minimo):
Cosa fare durante notte:
  • Vai a letto al tuo orario abituale (non forzarti dormire prima o dopo, mantieni routine normale)
  • Dormi normalmente nella tua posizione preferita abituale (supino, fianco, prono)
  • Il dispositivo registra completamente automatico senza richiedere nulla da te, lavora silenziosamente tutta notte
  • Partner/coniuge può dormire accanto normalmente (non disturba assolutamente la registrazione, anzi rende ambiente più naturale)
  • Se ti svegli durante la notte per andare in bagno: puoi alzarti normalmente e camminare, il dispositivo continuerà a registrare, il medico in revisione escluderà il periodo dal calcolo
  • Se un sensore si stacca accidentalmente (raro): prova a riposizionarlo approssimativamente nello stesso punto, se non riesci chiama al numero di emergenza fornito, un tecnico ti guiderà telefonicamente
  • Non preoccuparti se dormi meno del solito o se hai un sonno più leggero: è una reazione assolutamente normale con tutti quei sensori applicati (effetto prima notte), i dati registrati sono comunque diagnosticamente validi (se dormi, alla fine dormirai come sempre)
  • Compila il Diario del Sonno: annota l’orario in cui sei andato a dormire, ogni risveglio notturno con ora approssimativa, orario della sveglia al mattina, eventuali sintomi particolari avuti durante la notte
Cosa evitare assolutamente:
  • Non staccare volontariamente i sensori durante la notte (invaliderebbe la registrazione)
  • Non spegnere il registratore (arrestare la registrazione prematuramente)
  • Non cercare di guardare il display del registratore o accedere ai dati (disturberebbe il tuo sonno, i dati non sono interpretabili senza analisi medica o senza il software adeguato)
  • Non assumere alcolici o sedativi la sera dell’esame se non abituali (altererebbero l’architettura del sonno naturale)
MATTINA - RIMOZIONE SENSORI E SCARICO DATI (15-20 minuti):

Il tecnico torna al domicilio del paziente all’orario precedentemente concordato, in base alle esigenze lavorative e personali del paziente.

Sequenza di rimozione:
  • Il paziente rimuove delicatamente tutti i sensori applicati, seguendo l’ordine inverso rispetto all’applicazione serale.
  • Il tecnico effettua una verifica tecnica immediata della qualità della registrazione: controlla la durata effettiva del sonno registrato, la qualità del segnale di ogni canale (flusso, saturazione, movimenti respiratori), la percentuale di artefatti e la presenza di dati completi per tutte le ore necessarie.
  • Il tecnico ritira il Diario del Sonno compilato dal paziente (fondamentale per la correlazione degli eventi registrati con i sintomi riferiti).
  • Il tecnico pone al paziente alcune domande finali essenziali: “Hai dormito? Quante ore circa in totale? Ti sei svegliato? Quante volte? Hai avuto problemi particolari durante la notte? Come ti senti stamattina?”
  • Successivamente, spiega le tempistiche di refertazione: l’analisi dei dati richiede 7–10 giorni lavorativi; il medico specialista esaminerà manualmente l’intero tracciato; il referto completo sarà inviato via email in PDF e, se richiesto, anche in formato cartaceo.
Controllo qualità tecnica immediato:

Il tecnico verifica immediatamente che la registrazione sia tecnicamente valida a fini diagnostici:

  • Durata sufficiente: minimo assoluto 6 ore di dati di buona qualità (ideale 7–8 ore).
  • Qualità del segnale adeguata: tutti i canali essenziali (flusso nasale, saturazione di ossigeno, movimenti toracici/addominali) devono essere visibili, interpretabili, con artefatti <20%.
  • Assenza di perdite di dati: nessun blackout prolungato durante la registrazione, memoria non piena e salvata correttamente.
  • Se la registrazione risulta insufficiente o tecnicamente invalida: si concorda immediatamente con il paziente la ripetizione dell’esame la notte successiva o in un’altra data, senza costi aggiuntivi per il paziente.
ANALISI COMPUTERIZZATA AUTOMATICA PRELIMINARE:

Dopo lo scarico dei dati dal registratore, il file polisonnografico completo viene trasferito su una workstation dedicata, con software professionali di analisi del sonno, che eseguono:

  • L’identificazione automatica di ogni singola apnea, ipopnea e desaturazione durante tutte le ore registrate, analizzando simultaneamente flusso aereo, movimenti respiratori e saturazione.
  • La classificazione automatica del tipo di evento respiratorio: ostruttivo (flusso assente con movimenti presenti), centrale (flusso assente con movimenti assenti) o misto.
  • Il calcolo della durata precisa di ogni singolo evento, secondo per secondo.
  • La misura dell’entità della desaturazione di ossigeno associata a ciascun evento (calo di SpO₂ rispetto alla baseline).
  • La correlazione degli eventi respiratori con le variazioni della frequenza cardiaca, la posizione corporea e il russamento.
  • La generazione di un report statistico preliminare automatico con gli indici numerici: AHI totale, ODI, SpO₂ media/minima, FC media/minima/massima.
REVISIONE MANUALE DELL’ESPERTO IN MEDICINA DEL SONNO:

Il medico specialista rivede manualmente tutta la registrazione polisonnografica, pagina per pagina, epoca per epoca (ogni epoca = 30 secondi di tracciato visualizzato a schermo), per:

  • Correggere accuratamente gli eventuali errori del software automatico: falsi positivi (apnee inesistenti dovute ad artefatti) e falsi negativi (apnee reali non rilevate).
  • Eliminare sistematicamente gli artefatti tecnici: movimenti corporei bruschi e improvvisi, perdite temporanee di segnale dei sensori, interferenze elettriche, tosse volontaria.
  • Verificare la corretta classificazione degli eventi: distinguere le vere apnee ostruttive (aumentata resistenza delle vie aeree) dagli artefatti di flusso.
  • Identificare pattern respiratori particolari e patologici: respiro periodico di Cheyne–Stokes (apnee centrali cicliche in pazienti scompensati), ipoventilazione alveolare notturna (riduzione cronica della ventilazione).
  • Analizzare dettagliatamente la correlazione temporale tra eventi respiratori, desaturazioni di ossigeno e variazioni della frequenza cardiaca: ogni apnea dovrebbe causare una desaturazione dopo 10–30 secondi, seguita da tachicardia compensatoria alla ripresa del respiro.
  • Valutare l’impatto della posizione corporea: calcolare l’AHI specifico per posizione supina vs laterale e identificare l’OSAS posizionale.
  • Esaminare il russamento: frequenza, intensità e pattern temporale correlato agli eventi respiratori.
  • Correlare i dati oggettivi registrati con i sintomi soggettivi riferiti dal paziente nel Diario del Sonno: episodi notturni particolari e qualità del sonno percepita.
CONTENUTO DEL REFERTO POLISONNOGRAFICO COMPLETO:
SEZIONE 1 – Dati generali del paziente:
  • Dati anagrafici completi: nome, cognome, data di nascita, età anagrafica, sesso.
  • Dati antropometrici: altezza (cm), peso (kg), BMI calcolato (kg/m²), circonferenza del collo (cm) – fattore di rischio fondamentale per OSAS.
  • Anamnesi patologica remota rilevante: ipertensione arteriosa, diabete, cardiopatie, BPCO, patologie neurologiche.
  • Terapie farmacologiche in corso con relativi dosaggi.
  • Sintomatologia notturna principale riferita: intensità/frequenza del russamento, apnee osservate da terzi, severità della sonnolenza diurna, numero dei risvegli notturni, cefalea mattutina, nicturia.
  • Score del Questionario di Epworth: punteggio 0–24 per la valutazione della sonnolenza diurna (normale <10; patologico >10; severo >15).
SEZIONE 2 – Dati tecnici della registrazione:
  • Data di esecuzione dell’esame polisonnografico.
  • Orario di inizio registrazione (es. 22:30).
  • Orario di fine registrazione (es. 06:45).
  • TRT (Total Recording Time) = Tempo totale di registrazione ore:minuti (es. 8 h 15 min).
  • TST (Total Sleep Time) = Tempo di sonno stimato, escludendo i risvegli prolungati (circa 85–90% del TRT; es. 7 h 10 min).
  • Efficienza del sonno = (TST/TRT) × 100 (normale >85%; patologico <70%).
  • Qualità tecnica della registrazione: percentuale di artefatti, canali validi, eventuali perdite di segnale.
SEZIONE 3 – Analisi dettagliata degli eventi respiratori: Apnee ostruttive:
  • Numero totale di apnee ostruttive registrate nella notte (es. 187 eventi).
  • Durata media delle apnee ostruttive in secondi (es. 24 s).
  • Durata massima dell’apnea ostruttiva più lunga (patologica se >60 s; es. 78 s).
  • Percentuale di apnee ostruttive sul totale degli eventi (es. 82%).
Apnee centrali:
  • Numero totale di apnee centrali (es. 12 eventi).
  • Durata media delle apnee centrali.
  • Percentuale di apnee centrali sul totale (se >50% = sindrome delle apnee centrali; diagnosi differente da OSAS e terapia differente).
  • Pattern del respiro: se periodico di Cheyne–Stokes, suggerisce scompenso cardiaco sottostante.
Apnee miste:
  • Numero degli eventi misti (es. 29 eventi).
  • Percentuale sul totale.
Ipopnee:
  • Numero totale di ipopnee (es. 156 eventi).
  • Durata media delle ipopnee in secondi.
  • Riduzione media percentuale del flusso.
SEZIONE 4 – Indici diagnostici fondamentali: AHI (Apnea–Hypopnea Index) TOTALE:

Formula: (Apnee totali + Ipopnee totali) / Ore di sonno (TST)

Esempio: (187 + 12 + 29 + 156) / 7,17 ore = 53,6 eventi/ora.

Interpretazione diagnostica dell’AHI:
  • AHI <5: NORMALE – Assenza di OSAS.
  • AHI 5–14: OSAS LIEVE – Terapia: calo ponderale, no alcol, evitare sedativi, terapia posizionale, MAD, valutazione ORL.
  • AHI 15–30: OSAS MODERATA – Indicazione CPAP + calo ponderale.
  • AHI >30: OSAS SEVERA – CPAP urgente e imprescindibile.
AHI POSIZIONALE:
  • AHI supino (es. 78 eventi/ora).
  • AHI laterale (es. 22 eventi/ora).
  • Percentuale tempo per posizione.
  • OSAS posizionale: AHI supino >2x laterale → terapia posizionale indicata.
ODI (Oxygen Desaturation Index):

Numero di desaturazioni ≥3–4% per ora (es. 47/ora).

SEZIONE 5 – Analisi dell’ossigenazione notturna:
  • SpO₂ media notturna (normale >95%).
  • SpO₂ minima (critico se <85%).
  • T90: tempo con SpO₂ <90%.
  • Numero totale di desaturazioni.
  • Desaturazione media per evento.
  • Desaturazione massima.
SEZIONE 6 – Analisi dei parametri cardiaci:
  • Frequenza cardiaca media (normale 50–70 bpm).
  • FC minima (bradicardia se <50 bpm).
  • FC massima (tachicardia se >100 bpm).
  • Pattern cardiaco OSAS: bradicardia → tachicardia.
  • Aritmie rilevate.
SEZIONE 7 – Analisi del russamento:
  • Percentuale del tempo con russamento.
  • Intensità media (dB).
  • Pattern del russamento.
SEZIONE 8 – Distribuzione posizionale:
  • Tempo supino.
  • Tempo laterale destra.
  • Tempo laterale sinistra.
  • Tempo prona.
SEZIONE 9 – CONCLUSIONI DIAGNOSTICHE: SEZIONE 10 – INDICAZIONI TERAPEUTICHE: OSAS LIEVE:
  • Misure comportamentali: calo peso, no alcol, evitare sedativi, smettere di fumare.
  • Terapia posizionale: evitare posizione supina.
  • MAD: dispositivo avanzamento mandibolare.
  • Chirurgia ORL: selezionata.
OSAS MODERATA–SEVERA:
  • CPAP: terapia gold standard.
  • Pressione iniziale: definita nel referto.
  • Follow-up: almeno 4h/notte.
  • Alternative: APAP, BiPAP, ASV.
  • Calo ponderale: fondamentale.
Apnee centrali:
  • Valutazione cardiologica.
  • Valutazione neurologica.
  • Revisione farmaci.
  • ASV: ventilazione adattiva.
  • BiPAP-ST: con backup respiratorio.
  • Ossigenoterapia notturna.
SEZIONE 11 – GRAFICI:
  • Ipnogramma respiratorio.
  • Grafico SpO₂.
  • Trend frequenza cardiaca.
  • Distribuzione posizionale.
  • Esempi di tracciati.
Le apnee ostruttive del sonno (OSAS) non sono solo un fastidioso disturbo da russamento. Se non diagnosticate e trattate adeguatamente, provocano conseguenze gravi e progressive su molteplici organi e sistemi:
CONSEGUENZE CARDIOVASCOLARI (le più gravi, aumentano la mortalità):
Ipertensione arteriosa:

Il 50–60% dei pazienti con OSAS sviluppa ipertensione arteriosa resistente a più farmaci antipertensivi. Ogni apnea causa un picco pressorio acuto (fino a +20–30 mmHg), ripetuto centinaia di volte per notte. L’ipossiemia cronica attiva il sistema simpatico e aumenta le resistenze vascolari periferiche. L’OSAS è una delle principali cause secondarie e potenzialmente reversibili di ipertensione: la CPAP riduce la pressione arteriosa media di 5–10 mmHg e in molti casi consente una riduzione della terapia farmacologica.

Aritmie cardiache:
  • Fibrillazione atriale: l’OSAS aumenta il rischio di FA di circa 4 volte. Ipossia, variazioni di pressione intratoracica e attivazione neuro-ormonale favoriscono il rimodellamento atriale. Senza trattamento, la recidiva dopo cardioversione può arrivare all’80%; con CPAP scende circa al 40%.
  • Bradicardie notturne: pause sinusali anche >3 secondi per aumento del tono vagale durante le apnee.
  • Extrasistolia e tachiaritmie ventricolari: l’ipossia aumenta l’irritabilità miocardica.
  • Rischio di morte cardiaca improvvisa: aumentato nei casi severi non trattati.
Infarto miocardico acuto:

Il rischio è circa triplicato nei pazienti con OSAS severa non trattata. I meccanismi includono ipossiemia notturna cronica, attivazione simpatica, disfunzione endoteliale, aumentata coagulabilità, infiammazione sistemica e accelerazione dell’aterosclerosi. I picchi pressori notturni favoriscono la rottura di placche instabili. Gli eventi infartuali notturni (2:00–6:00) sono più frequenti in questi pazienti.

Ictus cerebrale:

Il rischio di ictus ischemico aumenta fino a 4 volte. L’OSAS è un fattore di rischio indipendente paragonabile o superiore a fumo, diabete e ipertensione. I meccanismi includono ipertensione cronica, fibrillazione atriale, aterosclerosi carotidea, ipercoagulabilità e infiammazione. Nei pazienti con ictus la prevalenza di OSAS arriva al 60–70%. La CPAP migliora il recupero neurologico e riduce recidive e mortalità.

Scompenso cardiaco cronico:

L’OSAS aumenta il postcarico ventricolare sinistro, favorisce ipertrofia e disfunzione diastolica. Nei pazienti con scompenso peggiora prognosi, aumenta riospedalizzazioni e mortalità. La prevalenza di OSAS nello scompenso è 40–50%. La CPAP migliora funzione cardiaca, riduce BNP, migliora frazione di eiezione e riduce mortalità.

CONSEGUENZE METABOLICHE:
Diabete mellito tipo 2:
  • L’OSAS aumenta il rischio di diabete tipo 2 del 30–40%, indipendentemente dall’obesità. I meccanismi includono ipossiemia intermittente cronica con stress ossidativo e infiammazione sistemica, aumento del cortisolo notturno, ridotta secrezione insulinica e insulino-resistenza periferica. La frammentazione del sonno altera anche gli ormoni della fame (↑ grelina, ↓ leptina), favorendo aumento dell’appetito e del peso. Nei pazienti diabetici con OSAS il controllo glicemico è peggiore (HbA1c più alta) e le complicanze più frequenti. La CPAP migliora la sensibilità insulinica e può ridurre l’HbA1c di 0,5–1%.
Obesità progressiva:
  • Rapporto bidirezionale OSAS–obesità: l’obesità favorisce l’OSAS (deposito adiposo cervicale e riduzione dei volumi polmonari), mentre l’OSAS peggiora l’obesità (sonnolenza → ridotta attività fisica, alterazioni ormonali della fame/sazietà, aumento dell’introito calorico e riduzione del metabolismo basale). Nei soggetti con BMI >35 la prevalenza di OSAS è 40–60%. La CPAP può facilitare il calo ponderale migliorando vigilanza e regolazione ormonale.
Sindrome metabolica:
  • L’OSAS è fortemente associata alla sindrome metabolica (obesità centrale, ipertensione, iperglicemia e dislipidemia). La prevalenza nei pazienti OSAS è 60–70%. I meccanismi principali sono insulino-resistenza, infiammazione cronica low-grade, disfunzione endoteliale e aterosclerosi accelerata.
Dislipidemia:
  • L’OSAS è associata ad aumento di colesterolo totale, LDL e trigliceridi e riduzione dell’HDL. L’ipossiemia notturna altera il metabolismo lipidico epatico. Il trattamento con CPAP può migliorare il profilo lipidico complessivo.
CONSEGUENZE NEUROLOGICHE E COGNITIVE:
Sonnolenza diurna eccessiva (EDS):
  • Sintomo cardinale dell’OSAS, dovuto a frammentazione del sonno con microrisvegli ripetuti che impediscono il sonno profondo ristoratore, ipossiemia cerebrale cronica e riduzione del sonno REM. Il risultato è una sonnolenza diurna invalidante con colpi di sonno improvvisi alla guida, in riunione o durante attività quotidiane, con forte compromissione della qualità di vita.
Rischio di incidenti stradali e lavorativi:
  • Il rischio è aumentato fino a 7 volte rispetto alla popolazione generale. I microsleep (2–3 secondi) alla guida possono causare perdita di controllo del veicolo e incidenti spesso gravi ad alta velocità. La CPAP riduce il rischio del 70–80%, riportandolo vicino ai livelli normali.
Deficit cognitivi:
  • Compromissione della memoria (breve e lungo termine), riduzione della concentrazione, rallentamento psicomotorio e deficit delle funzioni esecutive (pianificazione, problem solving, giudizio e decision-making), con riduzione della performance lavorativa.
Deterioramento cognitivo e demenza:
  • L’OSAS severa non trattata può portare a deterioramento cognitivo progressivo. L’ipossiemia ripetuta danneggia corteccia prefrontale e ippocampo. Studi longitudinali indicano un rischio aumentato di demenza (Alzheimer e vascolare) di 2–3 volte, con possibile esordio anticipato di circa 10 anni. La CPAP precoce e continuativa può rallentare o ridurre la progressione del declino cognitivo.
Disturbi psichiatrici:
  • Aumentata prevalenza di depressione maggiore (20–30%), ansia generalizzata e irritabilità. La CPAP migliora i sintomi depressivi nel 50–60% dei pazienti.
Disfunzione sessuale:
  • Riduzione della libido (50–70% dei pazienti) e disfunzione erettile negli uomini (40–60%) per meccanismi vascolari, ormonali e psicologici. La CPAP può migliorare la funzione erettile nel 30–50% dei casi e favorire un aumento dei livelli di testosterone.
CONSEGUENZE NEI BAMBINI (peculiari dell’età pediatrica):
Ipertensione arteriosa: Il 50–60% dei pazienti con OSAS sviluppa un’ipertensione arteriosa resistente a più farmaci antipertensivi. Ogni apnea causa un picco pressorio acuto (la pressione sale di 20–30 mmHg durante l’apnea), ripetuto centinaia di volte per notte. L’ipossiemia cronica attiva cronicamente il sistema simpatico e aumenta le resistenze vascolari periferiche. L’OSAS è la più frequente causa secondaria e reversibile di ipertensione: il trattamento con CPAP riduce la pressione arteriosa media di 5–10 mmHg e consente di ridurre/sospendere i farmaci in molti pazienti. Aritmie cardiache:
  • Fibrillazione atriale: l’OSAS aumenta il rischio di FA di 4 volte. Ipossiemia, variazioni di pressione intratoracica e attivazione neuro–ormonale favoriscono il rimodellamento elettrico atriale. Pazienti con FA sottoposti a cardioversione: se l’OSAS non è trattata, la recidiva di FA è ~80%; se trattata con CPAP, la recidiva scende a ~40%.
  • Bradicardie sinusali notturne, pause sinusali >3 secondi (l’ipossia stimola il nervo vago).
  • Tachicardie ventricolari ed extrasistoli ventricolari (l’ipossia aumenta l’automatismo ventricolare).
  • Aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa notturna.
Infarto miocardico acuto:
  • Rischio triplicato nei pazienti con OSAS severa non trattata. Meccanismi: ipossiemia notturna cronica con ridotto apporto di ossigeno al miocardio, attivazione simpatica cronica, disfunzione endoteliale, aumentata aggregabilità piastrinica, infiammazione sistemica cronica, aterosclerosi accelerata. I picchi ipertensivi notturni ripetuti favoriscono la rottura di placche aterosclerotiche instabili. Gli infarti notturni (2:00–6:00) sono più frequenti nei pazienti con OSAS.
Ictus cerebrale:
  • Rischio di ictus ischemico aumentato di 4 volte. L’OSAS severa è un fattore di rischio indipendente pari o superiore a ipertensione, fumo e diabete. Meccanismi: ipertensione cronica, fibrillazione atriale, aterosclerosi carotidea accelerata, aumentata coagulabilità del sangue, infiammazione. Nei pazienti con ictus la prevalenza di OSAS è 60–70%. La CPAP post–ictus migliora il recupero neurologico, riduce la mortalità e il rischio di recidiva.
Scompenso cardiaco cronico:
  • L’OSAS predispone allo sviluppo di scompenso cardiaco: aumenta il postcarico del ventricolo sinistro (ipertensione), causa ipertrofia ventricolare sinistra e riduce la funzione diastolica. Nei pazienti già scompensati, l’OSAS peggiora la prognosi, aumenta le riospedalizzazioni e la mortalità. La prevalenza di OSAS nei pazienti con scompenso è 40–50%. Il trattamento con CPAP migliora la funzione cardiaca, riduce il BNP, migliora la frazione di eiezione e riduce la mortalità.
La polisonnografia cardiorespiratoria è un esame diagnostico:

COMPLETAMENTE SICURO:

  • Nessun rischio assoluto per il paziente, a qualsiasi età o condizione.
  • Nessuna controindicazione assoluta all’esecuzione dell’esame.
  • Morbilità/mortalità associate all’esame: zero casi riportati nella letteratura mondiale.

NON INVASIVO:

  • Solo sensori esterni applicati sulla superficie cutanea.
  • Nessun ago, nessun prelievo di sangue, nessuna puntura.
  • Nessuna iniezione di farmaci o sostanze.
  • Nessuna endoscopia delle vie aeree.
  • Nessuna sedazione o anestesia necessaria.

INDOLORE:

  • Nessun dolore durante l’applicazione dei sensori.
  • Nessun dolore durante la notte di registrazione.
  • Possibile lieve fastidio da cannula nasale nelle prime ore (di solito ben tollerato).
  • Possibile lieve fastidio da cerotti adesivi.

NESSUNA RADIAZIONE:

  • Nessuna radiazione ionizzante (non è RX, non è TAC).
  • Nessun campo elettromagnetico significativo.
  • Il pulsossimetro emette solo luce rossa/IR a bassa intensità, innocua.

RIPETIBILE SENZA LIMITI:

  • Esame ripetibile infinite volte senza rischio cumulativo.
  • Follow-up periodici nei pazienti con OSAS in terapia ogni 6–12 mesi.
  • Possibili più polisonnografie per titolazione CPAP, tutte sicure.

ADATTO A TUTTI:

Anziani fragili:

  • Anche pazienti molto anziani e pluricomorbidi: esame sicuro, eseguibile a domicilio senza stress da spostamenti.

Gravidanza:

  • Totalmente sicuro in tutti i trimestri. L’OSAS in gravidanza è frequente ed è associata a complicanze materno-fetali; diagnosi e trattamento migliorano gli esiti.

Bambini e neonati:

  • Gold standard anche in età pediatrica. Sensori pediatrici dedicati. Esame sicuro e indolore, fondamentale per diagnosi precoce e prevenzione neurocognitiva.

Cardiopatici gravi:

  • Pazienti con scompenso, post-infarto o aritmie: esame sicuro e particolarmente indicato per alta prevalenza di OSAS.

Pazienti respiratori cronici:

  • BPCO, fibrosi polmonare e altre pneumopatie: esame sicuro utile per valutare ipossiemia notturna.

Pazienti allettati o con disabilità gravi:

  • Esame eseguibile a domicilio in qualsiasi posizione, anche in condizioni di immobilità completa.

EFFETTI COLLATERALI MINIMI E TRANSITORI:

  • Lieve irritazione cutanea da cerotti (5–10%), reversibile in 24–48 ore.
  • Fastidio da cannula nasale in una minoranza di pazienti.
  • Lieve riduzione della qualità del sonno la prima notte (effetto “prima notte”).
  • Possibile ansia anticipatoria prima dell’esame.

NESSUN TRAUMA FISICO:

  • Nessun trauma dei tessuti, nessun sanguinamento, nessuna infezione.
CONSEGUENZE METABOLICHE:
Diabete mellito tipo 2:
  • L’OSAS aumenta il rischio di diabete tipo 2 del 30–40%, indipendentemente dall’obesità. I meccanismi includono ipossiemia intermittente cronica con stress ossidativo e infiammazione sistemica, aumento del cortisolo notturno, ridotta secrezione insulinica e insulino-resistenza periferica. La frammentazione del sonno altera anche gli ormoni della fame (↑ grelina, ↓ leptina), favorendo aumento dell’appetito e del peso. Nei pazienti diabetici con OSAS il controllo glicemico è peggiore (HbA1c più alta) e le complicanze più frequenti. La CPAP migliora la sensibilità insulinica e può ridurre l’HbA1c di 0,5–1%.
Obesità progressiva:
  • Rapporto bidirezionale OSAS–obesità: l’obesità favorisce l’OSAS (deposito adiposo cervicale e riduzione dei volumi polmonari), mentre l’OSAS peggiora l’obesità (sonnolenza → ridotta attività fisica, alterazioni ormonali della fame/sazietà, aumento dell’introito calorico e riduzione del metabolismo basale). Nei soggetti con BMI >35 la prevalenza di OSAS è 40–60%. La CPAP può facilitare il calo ponderale migliorando vigilanza e regolazione ormonale.
Sindrome metabolica:
  • L’OSAS è fortemente associata alla sindrome metabolica (obesità centrale, ipertensione, iperglicemia e dislipidemia). La prevalenza nei pazienti OSAS è 60–70%. I meccanismi principali sono insulino-resistenza, infiammazione cronica low-grade, disfunzione endoteliale e aterosclerosi accelerata.
Dislipidemia:
  • L’OSAS è associata ad aumento di colesterolo totale, LDL e trigliceridi e riduzione dell’HDL. L’ipossiemia notturna altera il metabolismo lipidico epatico. Il trattamento con CPAP può migliorare il profilo lipidico complessivo.
CONSEGUENZE NEUROLOGICHE E COGNITIVE:
Sonnolenza diurna eccessiva (EDS):
  • Sintomo cardinale dell’OSAS, dovuto a frammentazione del sonno con microrisvegli ripetuti che impediscono il sonno profondo ristoratore, ipossiemia cerebrale cronica e riduzione del sonno REM. Il risultato è una sonnolenza diurna invalidante con colpi di sonno improvvisi alla guida, in riunione o durante attività quotidiane, con forte compromissione della qualità di vita.
Rischio di incidenti stradali e lavorativi:
  • Il rischio è aumentato fino a 7 volte rispetto alla popolazione generale. I microsleep (2–3 secondi) alla guida possono causare perdita di controllo del veicolo e incidenti spesso gravi ad alta velocità. La CPAP riduce il rischio del 70–80%, riportandolo vicino ai livelli normali.
Deficit cognitivi:
  • Compromissione della memoria (breve e lungo termine), riduzione della concentrazione, rallentamento psicomotorio e deficit delle funzioni esecutive (pianificazione, problem solving, giudizio e decision-making), con riduzione della performance lavorativa.
Deterioramento cognitivo e demenza:
  • L’OSAS severa non trattata può portare a deterioramento cognitivo progressivo. L’ipossiemia ripetuta danneggia corteccia prefrontale e ippocampo. Studi longitudinali indicano un rischio aumentato di demenza (Alzheimer e vascolare) di 2–3 volte, con possibile esordio anticipato di circa 10 anni. La CPAP precoce e continuativa può rallentare o ridurre la progressione del declino cognitivo.
Disturbi psichiatrici:
  • Aumentata prevalenza di depressione maggiore (20–30%), ansia generalizzata e irritabilità. La CPAP migliora i sintomi depressivi nel 50–60% dei pazienti.
Disfunzione sessuale:
  • Riduzione della libido (50–70% dei pazienti) e disfunzione erettile negli uomini (40–60%) per meccanismi vascolari, ormonali e psicologici. La CPAP può migliorare la funzione erettile nel 30–50% dei casi e favorire un aumento dei livelli di testosterone.
CONSEGUENZE NEI BAMBINI (peculiari dell’età pediatrica):
Ipertensione arteriosa: Il 50–60% dei pazienti con OSAS sviluppa un’ipertensione arteriosa resistente a più farmaci antipertensivi. Ogni apnea causa un picco pressorio acuto (la pressione sale di 20–30 mmHg durante l’apnea), ripetuto centinaia di volte per notte. L’ipossiemia cronica attiva cronicamente il sistema simpatico e aumenta le resistenze vascolari periferiche. L’OSAS è la più frequente causa secondaria e reversibile di ipertensione: il trattamento con CPAP riduce la pressione arteriosa media di 5–10 mmHg e consente di ridurre/sospendere i farmaci in molti pazienti. Aritmie cardiache:
  • Fibrillazione atriale: l’OSAS aumenta il rischio di FA di 4 volte. Ipossiemia, variazioni di pressione intratoracica e attivazione neuro–ormonale favoriscono il rimodellamento elettrico atriale. Pazienti con FA sottoposti a cardioversione: se l’OSAS non è trattata, la recidiva di FA è ~80%; se trattata con CPAP, la recidiva scende a ~40%.
  • Bradicardie sinusali notturne, pause sinusali >3 secondi (l’ipossia stimola il nervo vago).
  • Tachicardie ventricolari ed extrasistoli ventricolari (l’ipossia aumenta l’automatismo ventricolare).
  • Aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa notturna.
Infarto miocardico acuto:
  • Rischio triplicato nei pazienti con OSAS severa non trattata. Meccanismi: ipossiemia notturna cronica con ridotto apporto di ossigeno al miocardio, attivazione simpatica cronica, disfunzione endoteliale, aumentata aggregabilità piastrinica, infiammazione sistemica cronica, aterosclerosi accelerata. I picchi ipertensivi notturni ripetuti favoriscono la rottura di placche aterosclerotiche instabili. Gli infarti notturni (2:00–6:00) sono più frequenti nei pazienti con OSAS.
Ictus cerebrale:
  • Rischio di ictus ischemico aumentato di 4 volte. L’OSAS severa è un fattore di rischio indipendente pari o superiore a ipertensione, fumo e diabete. Meccanismi: ipertensione cronica, fibrillazione atriale, aterosclerosi carotidea accelerata, aumentata coagulabilità del sangue, infiammazione. Nei pazienti con ictus la prevalenza di OSAS è 60–70%. La CPAP post–ictus migliora il recupero neurologico, riduce la mortalità e il rischio di recidiva.
Scompenso cardiaco cronico:
  • L’OSAS predispone allo sviluppo di scompenso cardiaco: aumenta il postcarico del ventricolo sinistro (ipertensione), causa ipertrofia ventricolare sinistra e riduce la funzione diastolica. Nei pazienti già scompensati, l’OSAS peggiora la prognosi, aumenta le riospedalizzazioni e la mortalità. La prevalenza di OSAS nei pazienti con scompenso è 40–50%. Il trattamento con CPAP migliora la funzione cardiaca, riduce il BNP, migliora la frazione di eiezione e riduce la mortalità.
COME PRENOTARE:
Telefono: Numero verde privati: 800 097 333 (gratuito; attivo lunedì–venerdì 9:00–18:00).
Procedura di prenotazione telefonica:
  • Un operatore dedicato risponde e raccoglie i dati anagrafici completi del paziente.
  • Indirizzo completo del domicilio di esecuzione dell’esame (via, numero civico, scala, interno, CAP, città).
  • Numeri di telefono di contatto (cellulare e fisso).
  • Email per l’invio della conferma e del referto.
  • Motivo della richiesta dell’esame e sintomi principali (russamento, apnee riferite, sonnolenza).
  • Eventuale prescrizione medica (se SSN o convenzioni).
  • Patologie rilevanti e farmaci assunti.
  • Si concorda l’appuntamento domiciliare con l’operatore di zona.
  • Vengono fornite informazioni su costo dell’esame e modalità di pagamento.
  • Invio email di conferma con data/orari, indirizzo, istruzioni di preparazione e documenti necessari.
Promemoria appuntamenti:
  • SMS automatico 24–48 ore prima dell’appuntamento serale con conferma data e ora.
  • Il tecnico contatta il paziente la mattina stessa per conferma finale e chiarimenti.
Flessibilità:
  • Possibilità di riprogrammare con preavviso minimo di 48 ore tramite numero verde, senza penali.

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Un tecnico specializzato arriva al domicilio. Applica: cannula nasale, fasce toracica/addominale, pulsossimetro al dito, microfono per il russamento, sensore di posizione. Collega il registratore portatile. Verifica la qualità dei segnali su tablet. Programma la registrazione automatica. Fornisce il Diario del Sonno, le istruzioni e il numero per le emergenze. Avvia la registrazione e augura la buonanotte.

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Vai a letto all’orario abituale. Dormi normalmente nella posizione preferita. Il dispositivo registra in modo completamente automatico tutti i parametri cardiorespiratori: flusso aereo, movimenti respiratori, SpO₂, frequenza cardiaca, russamento, posizione corporea. Il partner può dormire accanto. Se ti svegli per andare in bagno, puoi alzarti normalmente. Compila il Diario del Sonno: orari, risvegli, sintomi.

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Rimozione al Mattino e Analisi Specialistica

Il tecnico torna il giorno successivo all’orario concordato, dopo che avrai in tutta la tua tranquillità e privacy rimosso delicatamente tutti i sensori. Scarica i dati registrati. Verifica la durata della registrazione e la qualità tecnica del segnale. Ritira il Diario del Sonno compilato. Il medico specialista analizza manualmente l’intera registrazione, corregge gli errori dell’analisi automatica e produce un referto completo con: AHI totale/posizionale, tipologia degli eventi, severità dell’OSAS, ossigenazione, frequenza cardiaca, conclusioni diagnostiche e indicazioni terapeutiche dettagliate (CPAP, MAD, chirurgia, terapia posizionale, suggerimento di pressione CPAP iniziale). Referto completo entro 7–10 giorni lavorativi via email in PDF e, se richiesto, in cartaceo.

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